Di e con Federica Bassetti,
Georges Ivanovic Gurdjieff, armeno, maestro controverso, arriva in Francia nel 1922 e acquista la
tenuta di Le Prieuré des Basses Loges a Fontainebleau-Avon, situata alle porte di Parigi In
questa tenuta, Gurdjieff fondò la sede permanente del suo Istituto per lo Sviluppo Armonico
dell’Uomo. Il castello divenne una vera e propria comunità autosufficiente in cui allievi, intellettuali
e artisti internazionali lavoravano la terra, accudivano il bestiame e praticavano le note danze
sacre per coltivare la loro vita interiore. Il maestro sostiene che l’uomo é avvolto in un sonno
profondo proprio quando crede di esser sveglio. Dai tempi di Atlantide l’umanità dorme e
retrocede, per cui è necessario il risveglio, smascherando la nostra falsa personalità e ponendo in
essere il subconscio dove si nasconde la vera natura dell’uomo.
Lo spettacolo offre uno spaccato del pensiero e della attività del maestro più discusso del 900,
fornendo la testimonianza di chi lo conobbe e fu suo allievo. Gli incontri straordinari che Gurdjieff
racconta e di cui fa tesoro si miscelano ai miti capovolti e sconvolgenti che offre nelle sue opere.
L’offerta di una possibilitá per l’uomo di divenire consapevole é veritá violenta e dolorosa, ma
l’ironia del maestro ci avverte di un fatto: siamo dei trasformatori di energia. Nient’altro.
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